Danni in Agricoltura ATCBO3

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Regolamentazione della prevenzione e dei danni da fauna selvatica

La tutela delle attività agricole si attua sia mediante la concessione di contributi per l’indenizzo dei danni arrecati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e alle opere approntate sui terreni coltivati e a pascolo, sia mediante idonei interventi di prevenzione.

I soggetti competenti in materia sono indicati dalla legge in base al territorio in cui è localizzata l’azienda agricola e alla specie responsabile.

Alla Provincia compete la messa a disposizione dei mezzi di prevenzione e il contributo all’indennizzo dei danni arrecati alle produzioni agricole e alle opere da:

  • tutte le specie – cacciabili e non cacciabili – nelle zone in cui vige il divieto di caccia (Zone di Ripopolamento e cattura, Rifugi, Oasi di protezione, Parchi e nelle riserve naturali regionali, aree con Divieti comunali);
  • specie protette, nutrie e piccioni di città in tutto il territorio provinciale (sia dove si caccia, sia dove vige il divieto di caccia);
  • specie cacciabili per le quali il prelievo venatorio è temporaneamente vietato per ragioni di pubblico interesse o per motivazioni connesse alla gestione faunistico venatoria del territorio.

Agli ATC la legge assegna il compito di provvedere a prevenzione e/o indennizzi per i danni provocati, nel territorio di propria competenza, dalle specie di fauna selvatica oggetto di caccia programmata.

I titolari di Azienda Faunistica devono farsi carico degli oneri di prevenzione e di indennizzo per i territori e per le specie di fauna cacciabile oggetto di concessione.

I titolari di Centri privati per la riproduzione della fauna selvatica si assumono ogni onere per le specie oggetto di mantenimento e cattura a scopo commerciale indicate nell’atto di autorizzazione.

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Possono chiedere il contributo per la prevenzione e l’indennizzo dei pregiudizi economici alle colture o attività agricole, esclusivamente gli agricoltori esercenti detta attività, ai sensi dell’art. 2135 c.c., in possesso di Partita I.V.A.

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Le Direttive Regionali

La Regione Emilia-Romagna ha rinnovato, con una specifica delibera, le disposizioni in merito ai beneficiari e alle colture oggetto di prevenzione o contributo, specificando i tempi di presentazione della domanda, le cause di esclusione e le modalità di valutazione economica del danno.

Lo Statuto di ognuno dei tre ATC Bolognesi prevede all’art. 12, punto 8, lettera D che il consiglio direttivo: <cura la valutazione dei danni provocati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica cacciabile nei fondi ricompresi nell’ A.T.C.; individua, con regolamento, i criteri per la quantificazione degli stessi e corrisponde i contributi per il loro indennizzo, nei limiti della capienza di un apposito fondo a ciò espressamente istituito con specifica posta di bilancio. Il Consiglio Direttivo svolge tali adempimenti secondo quanto previsto dalle direttive regionali di cui all’art. 62 comma 1 lettera e) della L.R. 8/1994 e successive modificazioni>. 

Scarica i documenti:

Direttive Regionali

Regolamento Danni e Prevenzione Atc Bo3

Modulo di richiesta Prevenzione e Danni