Percorso formativo – Pernice rossa e Starna

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La seguente pagina web è strutturata in modo da poter fornire in questa prima parte un informazione immediata riguardante le attività inerenti le due specie. Nei due box sottostanti troverete infatti informazioni aggiornate in tempo reale in merito alla possibilità o meno di praticare l’esercizio venatorio ad una od entrambe le specie.  Le informazioni saranno accompagnate da una simbologia chiara ed efficace che condurrà il lettore all’immediata acquisizione dell’informazione stessa.

 

PERNICE ROSSA:

Il Piano di gestione inoltrato alla Regione il 24 Agosto  è STATO APPROVATO con Delibera di Giunta Num. 14569 del 12/09/2018 BOLOGNA.

Dunque la Pernice rossa sarà prelevabile nella stagione 2018/2019 nei limiti previsti piano di prelievo (ATC BO2 n. 460 e ATC BO3 n. 499) con l’obbligo di invio entro le 24 ore dall’abbattimento del modulo predisposto dall’ATC scaricabile qui sotto:

 

MODULO ABBATTIMENTO PERNICE ROSSA

 “OBBLIGATORIO”

pernicelimite

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STARNA:

di comune accordo gli Atc Bolognesi hanno deciso di non presentare alla Regione un Piano di Prelievo.

STARNA:

Dunque PRELIEVO NON AUTORIZZATO per la stagione 2018/2019

La seconda parte della pagina è invece dedicata alla FORMAZIONE PERMANENTE sulle due specie con particolare riferimento alla legislazione ed al Calendario Venatorio, alla biologia, alla gestione e prelievo delle specie oltreché alla cinofilia. Scorrendo verso il basso troverete articoli appositamente scritti per informare e formare gli utenti.

Il sito web www.atcbologna.org è il prolungamento virtuale del periodico “Gestione del territorio“, il giornale che raggiunge gli utenti degli Atc Bolognesi. In questa sezione, si vogliono mettere a disposizione tutte le informazioni necessarie per conoscere nel dettaglio queste due specie di interesse venatorio cercando di avvicinare le indicazioni del mondo scientifico attraverso un approccio tecnico di gestione faunistica che possa essere accessibile sia agli operatori/volontari degli ATC che a tutti i cacciatori interessati dal punto di vista venatorio.

 

Cosa prevede il Calendario Venatorio in merito a Pernice rossa e Starna

Il Calendario Venatorio 2017/2018, al punto 3.2 prevede che per le specie pernice rossa e starna la caccia sia consentita solo negli ATC e nelle AFV ai quali è stato autorizzato dalla Regione un piano di gestione. Tale piano deve essere presentato dagli ATC ed AFV interessati entro il 25 agosto al Servizio Territoriale Agricoltura, caccia e pesca competente, per l’autorizzazione.

I percorsi formativi

A partire da questa stagione venatoria 2017/2018 la Regione Emilia Romagna chiede che i cacciatori che intendono partecipare alla gestione od al prelievo venatorio (qualora autorizzato dalla Regione stessa) di starne e pernici rosse abbiano seguito un “percorso formativo” sulle due specie considerando in particolar modo i tre punti sotto elencati:

  1. biologia della specie;
  2. gestione e prelievo della specie;
  3. cinofilia.

In questa pagina, prolungamento virtuale del periodico “Gestione del territorio“, si vogliono mettere a disposizione tutte le informazioni necessarie per conoscere nel dettaglio queste due specie di interesse venatorio cercando di avvicinare le indicazioni del mondo scientifico attraverso un approccio tecnico di gestione faunistica che possa essere accessibile sia agli operatori/volontari degli ATC che a tutti i cacciatori interessati dal punto di vista venatorio.

Vi suggeriamo pertanto di prendere visione delle pubblicazioni scientifiche che andremo di seguito a proporvi.

Piano d’azione nazionale per la Starna (Perdix perdix)

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Clicca sulla foto della copertina per aprire il documento.

La distribuzione e lo status delle popolazioni della Starna (Perdix perdix) mostrano, a partire dalla  metà del XX secolo, una tendenza negativa in Italia, principalmente dovuta alla degradazione dell’habitat ed alla pressione umana diretta. I cambiamenti occorsi negli agroecosistemi naturali e il sovrasfruttamento venatorio hanno decimato le residue popolazioni della specie. La sottospecie italiana (Perdix perdix italica) – inserita nell’allegato I della Direttiva “Uccelli” 2009/147/EC – è virtualmente estinta in natura.

Il Piano d’Azione Nazionale per la Starna è stato realizzato da ISPRA nel 2016 per fornire, alle autorità competenti ed ai portatori d’interesse, le indicazioni necessarie per avviare un processo di recupero della specie che preveda azioni di miglioramento ambientale e conservazione delle popolazioni. Inoltre, nel Piano d’Azione sono incluse anche le linee guida per il monitoraggio e gli interventi di reintroduzione. Tutte le indicazioni sono ritenute valide anche per la Pernice rossa. 

 Riconoscimento del sesso e determinazione dell’età nella piccola selvaggina stanziale: Starna, Pernice rossa, Fagiano, Lepre europea, Coniglio selvatico

Riconoscimento del sesso nei fasianidi

Clicca sulla foto della copertina per aprire il documento.

Questa pratica guida dell’Ex Istituto Nazionale della Fauna Selvatica (oggi ISPRA), datata 1991,  fornisce utilissime indicazione per il riconoscimento del sesso e la determinazione dell’età nella piccola selvaggina stanziale. Il fine ultimo del libro è quello di esporre, per ciascuna specie, in quali condizioni e con quale precisione è possibile riconoscere il sesso e determinare l’età di selvaggina osservata in natura o tenuta in mano.

 

Indicazioni gestionali dalla Regione Emilia-Romagna

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Nel link sottostante potete consultare le indicazioni gestionali che la Regione Emilia-Romagna ha predisposto nel Piano Faunistico Regionale (in via di pubblicazione).

Clicca per aprire: estratto Piano Faunistico Regionale su Pernice rossa e Starna

 

 

 

Cinofilia

I cani da ferma fanno la loro presenza nel medio evo, quando prima dell’invenzione delle armi da fuoco, venivano utilizzati per segnalare la selvaggina e quindi farla alzare in volo, il falco completava l’opera. I cani da ferma venivano anche utilizzati nella caccia con le reti, il Setter in particolare era noto come “cane da rete”, fermava i selvatici e, accucciato, attendeva d’essere avviluppato, insieme a quaglie e pernici nella rete a strascico. In seguito all’invenzione delle armi da fuoco l’utilizzo del cane ferma rispecchia la caccia come viene praticata attualmente.

Nel documento scaricabile di seguito troverete, oltre ad approfondite nozioni sulla biologia e morfologia delle principali razze anche una rassegna che ne evidenzia gli standard di lavoro.

Clicca per aprire: Cinofilia

 

SINTESI DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLE SPECIE OGGETTO DI PRELIEVO VENATORIOIspra_ConservPrelievo

Nei due allegati (si tratta di due estratti) da scaricare nel link sottostanti potete trovare informazioni sintetiche sulle due specie riguardanti lo status, la consistenza e la presenza in Italia. L’intero volume vuole mettere una lente d’ingrandimento anche sui problemi di conservazione connessi all’attività venatoria.  L’autorevole fonte è quella dell’ISPRA ed i curatori sono Barbara Franzetti e Silvano Toso.
Le indicazioni riguardanti i problemi di conservazione connessi all’attività venatoria rappresentano una sintesi delle linee guida fornite dall’INFS (oggi ISPRA) alle amministrazioni responsabili della gestione faunistico-venatoria e tengono conto dei contenuti della direttiva 79/409/CEE e del documento “Guidance document on hunting under Council Directive 79/409/EEC on the conservation of wild birds”,
recentemente prodotto dalla Commissione Europea.